Il Piccolo Principe
Il progetto è realizzato con il contributo di:
Ampliamento del progetto di comunità familiare “Il Piccolo Principe”, rivolto alle famiglie che vivono la condizione di allontanamento dei propri figli.

Motivazioni
In oltre dieci anni di attività, la comunità familiare “Il Piccolo Principe” ha accolto e protetto ragazzi dai 6 ai 18 anni, privi di genitori o provenienti da famiglie con situazioni molto difficili, su segnalazione del Tribunale per i Minorenni e dei Servizi Sociali.
La nostra esperienza ha evidenziato come il processo educativo dei ragazzi che ci vengono affidati, passi attraverso il recupero e la facilitazione del dialogo con le famiglie di origine.
Inoltre, nella difficile transizione tra la minore e la maggiore età, momento in cui spesso decadono o si riducono notevolmente i contributi pubblici destinati ai ragazzi, la Comunità Familiare è chiamata a compiere il difficile ruolo di sostegno per la prosecuzione degli studi e il successivo passaggio all’occupazione lavorativa.
Se questo percorso fondamentale fallisce, il pericolo di comportamenti devianti e quindi la perdita delle competenze acquisite negli anni trascorsi presso la comunità, si fa concreto ed allarmante.
Per questo si è ritenuto necessario potenziare le capacità di accoglienza della famiglia di origine, per facilitare ove possibile un reinserimento dei ragazzi nelle proprie famiglie.

Obiettivi
Facilitare attraverso incontri di gruppo con i familiari che vivono la condizione di allontanamento dei propri figli, la comunicazione e la collaborazione fra queste e i Servizi Sociali, spesso vissuti come stigmatizzanti e causa dell’allontanamento dei figli. Per questo motivo è importante instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con le famiglie dei minori, creando un contesto nel quale questi genitori possano riscoprire e riappropriarsi della dimensione educativa propria del loro ruolo, al fine di sostenere un atteggiamento adeguato e congruo al progetto dei Servizi Sociali. Nello stesso tempo queste famiglie all’interno di un gruppo caratterizzato da vissuti simili, possono usufruire dello stesso come contenitore di ansie, preoccupazioni e disagi, ed essere per questo stimolati a modificare le dinamiche relazionali e interattive che sono alla base del loro disagio, generando così grazie al supporto del gruppo e dei conduttori proprie risorse, magari assopite a causa dell’isolamento procurato dal disagio generato dai vissuti di inadeguatezza.

Modalita’ di realizzazione
Il progetto si potrà realizzare grazie alla possibilità di usufruire di un caseggiato completamente ristrutturato adiacente all’attuale casa di accoglienza familiare. All’interno del caseggiato sono previsti vari spazi che si intende utilizzare per lavorare con gruppi di famiglie o famiglie singole. Attualmente questi spazi necessitano di un arredo congruo alle attività previste; quali sedie, tavoli, lavagne a fogli mobili, materiale cartaceo e armadi a chiave dove tenere materiale prodotto.

Risultati attesi del progetto nel tempo
Attivare degli interventi di presa in carico della famiglia d’origine del minore, attraverso gruppi di mutuo aiuto e apertura di questo servizio ad altre strutture presenti sul territorio.

Finalità del progetto
Supporto alle famiglie inteso come: riavvicinamento delle figure genitoriali ai Servizi Sociali e quindi ai percorsi psicoeducativi previsti per i ragazzi; individuazione delle dinamiche disturbanti all’interno della famiglia; restituzione ai genitori d’origine di un immagine positiva di sé soprattutto nella funzione genitoriali.